Arte e Cultura del Movimento
Citazione:
L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice - ALBERT EINSTEIN
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Nella scuola di FioreRosso si ha un approccio globale al Gung Fu sia per quanto riguarda gli aspetti più pragmatici legati al combattimento armato e disarmato, che come una vera
e propria cultura in cui si fonde conoscenza ed esperienza motoria.
I nostri corsi sono caratterizzati dallo studio di dinamiche motorie legate ai principi ed alle tecniche del Gung Fu insieme ad i diversi aspetti filosofici e salutistici che caratterizzano la pratica globale di questa disciplina.
Attraverso lo studio di tutte queste tematiche l’allievo si addestrerà per educare il proprio corpo e la propria mente in modo da raggiungere una maggiore consapevolezza psico-motoria.
Vedere il Gung Fu solo come uno strumento finalizzato al combattimento è, secondo noi, limitante.
Il combattimento è sì una componente importante che viene studiata approfonditamente, ma non è di certo l’unica e sicuramente non è, per noi, la più importante.
Lo studio e la pratica di questa disciplina nei suoi aspetti più profondi permette di migliorare notevolmente le capacità percettive del proprio corpo e di conseguenza le capacità di adattamento durante una situazione di scontro fisico.
Grazie a specifiche didattiche mirate allo sviluppo di questi attributi si potrà diventare più preparati a gestire situazioni di stress e di eventuale pericolo.
La capacità di difendersi, la cosiddetta difesa personale è, secondo noi, soltanto la naturale conseguenza di questa maggiore coscienza psicofisica.
La lezione di Gung Fu in FioreRosso tipicamente prevede:
- Una prima parte di preparazione atletica specifica (tramite esercizi di ginnastica “marziale” o sequenze tecniche basate sui fondamentali del Gung Fu).
- Una parte dove si studiano i principi dello stile e la gestione dello stress (tramite lavori in coppia con esercizi prestabiliti o liberi).
- Una parte finale di defaticamento per riportare l'organismo in uno stato di quiete.
L’obiettivo delle nostre lezioni non è quello di far credere alle persone di essere diventate invulnerabili, ma quello di cercare di fargli prendere consapevolezza dei propri mezzi.
L’allievo deve comprendere che non dobbiamo competere con nessuno, ma, cercando di capire la differenza tra azioni funzionali e disfunzionali, di cercare di trasformare la nostra paura in azioni funzionali in modo da migliorare il nostro impulso naturale alla sopravvivenza.
Antonio Luciani
Pietro N. Roselli Lorenzini
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