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Il Glossario del Wing Tsun: Guida

Differenze principali tra Cantonese e Mandarino

Il Cantonese può essere distinto "a orecchio" dal Mandarino, anche da chi non sa interpretare le due lingue, in primo luogo perché utilizza un insieme differente di sillabe.

Le regole per la formazione della sillaba, infatti, sono differenti, per esempio ci sono sillabe che terminano con consonanti non nasali (ad esempio "lak").

Ha inoltre un insieme di toni differente: generalmente vengono distinti 6 o 7 toni, a seconda che si utilizzi o no la distinzione tradizionale tra un tono acuto ed uno acuto-discendente.

I due toni in questione sono stati in larga parte fusi in un unico tono acuto, in particolar modo nel Cantonese di Hong Kong.

Molte romanizzazioni del Cantonese (in particolar modo quelle più vecchie) forniscono un numero più elevato di toni, ad esempio 10.

Questo può accadere in particolare quando viene assegnata una categoria di toni separata per le sillabe terminanti in "p", "t", "k", per ognuno dei tre livelli di tonalità nei quali possono cadere. Per la maggior parte dei linguisti questa ulteriore complicazione non è necessaria.

Il dialetto Mandarino possiede invece solo quattro toni più un tono "neutro".

Il Cantonese mantiene molti suoni al termine della sillaba che il Mandarino ha perso o fuso insieme. Comunque, il sistema di vocali del Mandarino è per certi versi più conservatore rispetto a quello del Cantonese, dato che molti dittonghi mantenuti nel Mandarino sono stati persi o confusi nel Cantonese.

Inoltre il Mandarino compie una distinzione triplice tra fricative alveolari, alveopalatali e retroflesse, distinzione assente nel Cantonese.

C'è un'altra differenza evidente tra Cantonese e Mandarino, nel Mandarino è assente un suono "m" al termine della sillaba: la "m" e la "n" terminali nel Cantonese sono state fuse in "n" nel mandarino.

Inoltre, nel Cantonese i suoni nasali possono essere sillabe indipendenti senza altre vocali.

Lo Standard Yale

La romanizzazione Yale è composta da quattro sistemi creati durante la Seconda Guerra Mondiale dal personale militare degli Stati Uniti.

Fu creata al fine di trascrivere in caratteri occidentali (romanizzare) le quattro lingue asiatiche principali: il Mandarino, il Cantonese, il Coreano e il Giapponese.

I quattro sistemi di romanizzazione presenti all'interno dello Standard Yale non sono, però, correlati o coerenti tra di loro: una lettera usata per romanizzare un suono in una lingua potrebbe rappresentare un suono diverso in un'altra.

In principio la romanizzazione Yale fu usata dai militari degli Stati Uniti per insegnare queste quattro lingue agli studenti civili, ma oggi giorno, soprattutto per quanto riguarda il Mandarino, il Coreano ed il Giapponese, è stata sostituita da altri standard di romanizzazione divenuti "ufficiali".

Per quanto riguarda il Cantonese, non esiste ancora uno standard di romanizzazione "ufficiale" e quella secondo lo Standard Yale rimane ad oggi la più diffusta nei libri e nei dizionari.

Ad Hong Kong, spesso, si preferisce utilizzare lo Standard Cantonese Pinyin e quello Jyutping perchè si crede che questi sistemi siano ottimizzati per rendere meglio il dialetto di Hong Kong, ma per noi occidentali lo Standard Yale risulta essere più semplice da pronunciare e da capire perchè la pronuncia delle varie lettere è simile a quella inglese.

Guida alla Pronuncia

Nel pronunciare una sillaba nel Cantonese secondo lo Standard Yale, bisogna tener presenti tre elementi: l’iniziale, la finale ed il tono.

L’iniziale include qualsiasi cosa stia davanti alla prima vocale, la finale include la vocale principale e tutto quello che segue ed infine il tono è la tonalità della voce durante la pronuncia. Per esempio, per la sillaba ngáak, l’iniziale è ng, la finale è áak ed il tono á è ascendente.

Iniziale

Un'iniziale è il suono di inizio di una parola.

Delle diciannove iniziali del Cantonese: ch, p, t, ck, e kw sono aspirate, mentre  b, d, g, gw, e j sono non aspirate.

La ch aspirata è una via di mezzo tra la c dolce italiana e la z dolce.

I due termini aspirato e non aspirato necessitano delle spiegazioni. Le consonanti aspirate sono pronunciate aspirando uno sbuffo d’aria, per esempio in italiano la p in piolo è aspirata, però in palestra la stessa consonante perde l’aspirazione dello sbuffo d’aria perchè seguita da una vocale lunga.

Se la p è posta a fine parola non viene mai completata: le labbra si chiudono per formare il suono, ma non si riaprono per farlo esplodere. Anche in questo caso viene definita non aspirata.

Consonanti Aspirate: Consonanti Non Aspirate:

P

T
CH
B
G
GW

K
KW
D
J

Consonanti Nasali:

Consonanti Fricative e Continue:

M

N
F
H

NG
L
S

Semi-Vocali

Y

W

 

Finali

Una finale è il suono conclusivo di una parola, ci sono cinquantuno finali nel Cantonese.

La vocale principale è la parte chiave della finale.

Queste vocali possono essere lunghe o corte ed in questo modo vanno a variare il suono della pronuncia. Le finali sottolineate hanno le vocali corte.

Le P, T ,K terminali vanno pronunciate in maniera secca, senza far fuoriuscire aria (tronco).

Finali che iniziano con A:

A

AAI

AAU

AAM

AAN

AANG

AAP

AAT

AAK

 

AI

AU

AM

AN

ANG

AP

AT

AK

Finali che iniziano con E:

E

ENG

EK

EU

EUNG

EUK

EI

EUI

EUN

EUT

 

 

Finali che iniziano con I:

I

IK

IM

IN

IP

IT

IU

ING

Finali che iniziano con O:

O

OI

OK

ON

OT

ONG

OU

Finali che iniziano con U:

U

UN

UT

UI

UK

UNG

Finali che iniziano con Y:

YU

YUN

Toni

Nel pronunciare il Cantonese bisogna prestare particolare attenzione ai toni, le stesse sillabe pronunciate con toni diversi possono significare cose diverse.

Nello Standard Yale esistono sette toni, che vengono rappresentati per mezzo dell’uso di segni diacritici o aggiungendo una h per i tre toni più bassi.

In questo diagramma è illustrata la rappresentazione grafica dei sette toni

1

2

3

4

5

6

7

Alto
Disc.

Alto
Asc.

Medio

Alto

Basso
Disc.

Basso
Asc.

Basso

Chàng

Cháng

Chang

Chäng

Chàhng

Cháhng

Chahng

Il seguente schema rappresenta i rapporti tra i diversi toni:

Tonalità del Cantonese

Il Sistema dei Suoni nel Cantonese

Viene riportata di seguito una lista dei vari suoni del Cantonese, così come vengono trascritti con il sistema Yale.

Consonanti

Yale

Descrizione del suono

b

Rappresenta la p non aspirata, come in “palermo”; ad un orecchio inesperto la p non aspirata messa ad inizio parola può sembrare una b come in “bill”.

d

Rappresenta la t non aspirata come in “tanto”'.

d

Rappresenta la q come in “quadrato”. Probabilmente questo suono si è semplificato nel corso del tempo, ed alcune parole trascritte con gw possono venir pronunciate dai madrelingua come una g.

j

È un suono non aspirato che rappresenta una via di mezzo tra la z di “ozio”, la c e la g dolci di “ciliegia”.

p

In posizione iniziale è la p aspirata come in “piolo”; se messa in posizione terminale di una sillaba la p viene troncata.

t

Nella posizione iniziale è aspirata come la t in “tinello”; se messa in posizione terminale la t viene troncata.

k

In posizione iniziale la k suona come la c dura di “casa”; ”; se messa in posizione terminale la k viene troncata.

kw

Viene aspirata velocemente, ricorda la q di “qui”.

ch

È aspirata e suona come la c dolce di “cile”.

f

Suona come la f di “fava”.

s

Suona come la s di “silenzio”.

h

Se messa davanti ad una vocale ad inizio sillaba, rappresenta una aspirazione; se posta dopo una vocale rappresenta il tono.

l

Suona come la l di “limone”.

m

Suona come la m di “mano”.

n

Suona come la n di “naso”. Le giovani generazioni tendono a pronunciare la n come una l. Per esempio niéh “tu”, può venir detto liéh.

ng

Rappresenta la pronuncia di ng in “singolare”, ma se compare ad inzio sillaba non si fa sentire la g. Anche a fine sillaba si tende a non far sentire la g soprattutto se la ng compare dopo una vocale lunga.

y

Rappresenta la gli in “coniglio”

w

Suona come la w inglese di “will”.

Vocali

Yale

Descrizione del suono

a

Suona come la a di “bara”.

aa

È una a lunga come in “palermo”.

e

Suona come la e di “tennis”.

eu

Rappresenta la “eu” Francese. Viene pronunciata come una e ma con con le labbra messe a cerchio.

i

Suona come la i di “diporto”.

o

Suona come la o di “sole”.

u

Suona colme la u di “putto”.

yu

Rappresenta la u Francese. Suona come la i pronunciata con le labbra messe a cerchio.

Dittonghi 

Yale

Descrizione del suono

ai

a + i, è una combinazione di a più i. Il suono è simile a “mai”, ma molto corto, le due vocali sono quasi attaccate.

aai

a + i, come prima solo più lungo.

au

a + u, suona come au.

aau

aa + u, suona come au con la a lunga.

eui

eu + i, suona come er, il suono che si emette durante una esitazione, la r però non deve essere percepibile.

iu

i + u, suona come iu di “aiuto”.

oi

o + i, suona come oi.

ou

o + u, suona come una o tendente alla e.

ui

u + i, suona come ui.


Pietro N. Roselli Lorenzini


Bibliografia

Guan Caihua:
English-Cantonese Dictionary
Chinese University Press

Stephen Matthews e Virginia Yip:
Cantonese. A Comprehensive Grammar
Routledge

Samuel Martin:
Yale Romanization
Charles E. Tuttle Publishing

Garrett Gee, Benny Meng, Richard Loewenhagen:
Mastering Kung Fu, Featuring Shaolin Wing Chun
Human Kinetics Publishers

Wikipedia
Articoli

Cantonese and Pinyin Pronounciation Guide
Articolo VTMuseum

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