All'interno della scuola di FioreRosso il movimento, e di logica conseguenza i diversi aspetti che lo riguardano vengono esplorati, osservati  e studiati  anche attraverso altre discipline, cosi da avere  una visione il più possibile globale ed in continua evoluzione .

Proprio per questo motivo, la continua ricerca ha spinto FioreRosso ad approdare su nuove realtà, così da poter far bagaglio di tutto ciò che molte altre discipline hanno da offrirci ed insegnarci.

Le attività  che in maniera continua e profonda, contribuiscono  ad una crescita globale della scuola, sono:

 

 

 

 

 

Accademia di Artimarziali Agoghè

Progetto Agoghé
L’insegnante Michele Sanchi, atleta professionista di  Muay Thai e K-1, con esordio da Pro nel circuito di MMA  è l’ ideatore del progetto Agogea, attualmente sta collaborando con la scuola di FioreRosso per la realizzazione di un programma di addestramento che possa guidare sia lo sportivo che l’appassionato in un percorso educativo e formativo nel combattimento.

L ‘Agoghé era un esigente disciplina ed un severo allenamento a cui erano sottoposti gli spartani. Questa educazione prevedeva un intenso addestramento ed una solida preparazione per divenire un buon guerriero spartano, ma il fondamento ed il valore più importante dell’insegnamento Agoghé era la lealtà e l’unione del gruppo.  Michele Sanchi

La cooperazione
La collaborazione tra la scuola Agogea e quella di FioreRosso nasce dalla necessità di istruire e preparare sia l’atleta che l’amatore all’arte del combattimento attraverso un percorso tecnico esperienziale ad ampio spettro.

Le basi del progetto
La relazione tra la performance negli sport da combattimento e l’efficienza motoria del kung fu nello scontro hanno molte relazioni in comune e forti influenze reciproche nell’utilizzo e nella gestione del corpo, sia durante un combattimento sportivo a contatto pieno, sia durante un combattimento non regolamentato realistico.

A chi si rivolge
Questo progetto si propone al praticante di kung fu ed all’atleta di sport da combattimento con l’obiettivo di abbattere il preconcetto di stile o arte più efficace, esplorare le arti marziali sia attraverso il tradizionale ma anche attraverso lo sportivo.  Il praticante di ambo le discipline deve potersi esprimere in diversi contesti e di trarne il maggior profitto esperienziale nel combattimento al di là del modello in cui si sceglie di praticare.

Cosa costruiremo
Introducendo la possibilità di utilizzare gli sport da combattimento quali K-1, Muay Thai, Brasilian Jujitsu, MMA, come veicolo per dare forza e riconoscimento alla pratica del nostro Kung Fu sia al fine di sperimentare, praticare ed esperire le diverse problematiche del combattimento.

Perche lo sport oggi è  necessario
Le arti marziali sportive danno la possibilità di verificare la propria abilità nell'utilizzare i concetti del Wing Tsun in un contesto regolamentato e relativamente sicuro, ma non per questo troppo falsato in quello che esprime rispetto all'arte del combattimento.
Questo genere di approccio riporta al nostro Kung Fu e alle arti marziali e una certa immagine.

Finalità del progetto
In questo progetto saranno prese in considerazione solo le competizioni a contatto pieno  riconosciute a livello Nazionale e Mondiale. I seguenti sport permettono di ricreare certe condizioni del combattimento fissando delle regole che promuovono l'uso di determinate tecniche e inibiscono o proibiscono delle altre, in questo ragionamento il combattimento più complesso è quello di MMA, quello di BJJ è il migliore per esprimere l'abilità del Lottare, il K-1 permette di concentrarsi sulle azioni di percussione e copertura, il Muay Thai è il più completo per il combattimento in piedi.

Breve descrizione dei citati sport da combattimento

K-1: abilità su Azioni di Percussione e Copertura, marginalmente su Azioni di Legamento per la fase difensiva.

Muay Thai: abilità su azioni di percussione, utilizzo attivo delle azioni di legamento per percuotere con gomiti e ginocchia o per eseguire azioni di attorcigliamento al fine di stabilizzare la dominanza nella lotta in piedi.

Brasilian JuJitsu: abilità su azioni di Legamento, la competizione è impostata sull'Attorcigliare il corpo dell'avversario per mantenere la dominanza nella lotta a terra fino a creare chiavi o leve articolari. 

MMA: combattimento misto uno contro uno, sono richieste ottime conoscenze su tutte le abilità fondamentali delle arti marziali al fine di sostenere la capacità del colpire e del lottare, in una maniera unica nel campo degli sport da combattimento.

Riferimenti:
Michele Sanchi - Profilo Facebook

 

 

 

La ginnastica posturale è un trattamento di rieducazione per il recupero e la riorganizzazione di un corretto assetto posturale (atteggiamento del corpo), attraverso esercizi muscolari. L'obiettivo è di far acquisire il costante controllo della naturale posizione del corpo (globalmente e nelle singole parti) in maniera armonica ed equilibrata, sia in situazioni statiche che dinamiche.L'intento è di ridurre il dolore articolare e muscolo-legamentoso e far acquisire nuove modalità di azione attraverso l'apprendimento di nuovi schemi posturali in grado di rispondere alle diverse esigenze funzionali quotidiane, professionali e sportive.

 

La ginnastica posturale è pertanto indicata come trattamento e rieducazione per coloro che soffrono di mal di schiena (rachialgia) e in particolare avvertono dolore concentrato nel tratto lombare e cervicale (lombalgia e cervicalgia); ma non solo, anche problematiche articolari dolorose dovute ad un uso non corretto delle articolazioni. Chi soffre di mal di schiena modifica il proprio naturale atteggiamento corporeo realizzando alterazioni morfologiche di compensazione (modificazioni dell'assetto e dell'organizzazione del corpo) come adattamento a una situazione di disagio, ad esempio la convivenza con episodi di dolore diffuso e localizzato. Queste alterazioni, nel tempo, possono produrre variazioni di tensione muscolare che modificano la struttura e l'atteggiamento del corpo nella postura e nella normale funzionalità (limitando la funzione specifica dei vari distretti corporei).

 

Chi può trarre benefici da un trattamento Posturale?


Tutte le persone che cercano un  trattamento personalizzato, adatto al proprio caso. Non si tratta di una affezione generale, ma si cura il “caso personale”.  Non ci sono limiti di età alla Rieducazione posturale, dai giovanissimi ai più grandi fino alla terza età, poiché ogni trattamento è modulato in base al soggetto e valutato attentamente nei minimi dettagli.


Convivenza tra la Rieducazione Posturale e il Kung Fu


La costruzione di un gesto tecnico marziale si compone di tante piccole importanti micro funzioni.  Piccoli movimenti che compongono un movimento più grande. Conoscere e controllare questi movimenti consente lo sviluppo della piena consapevolezza corporea, che garantisce non solo un gesto efficace ed energico ma anche il mantenimento e rinvigorimento dello stato di salute. La rieducazione posturale, come sopra accennato, riporta il corpo ad un equilibrio corporeo vero e privo di compensazioni e falsi equilibri. Per eseguire una tecnica occorre controllo e libertà di movimento, senza le quali si può avere più difficoltà e talvolta tensioni e dolenzie patologiche. Ogni atleta si troverà sempre di fronte ad un gesto fisico e marziale difficile da eseguire. Controllare il proprio corpo attaverso la visione globale posturale è un investimento a lungo termine per la propria salute;  il corpo è in continuo cambiamento e sapere che cosa sta succedendo e correggerlo ci fa sfruttare al massimo e in ogni periodo della vita le nostre qualità fisiche.

 

dott. Francesco Setaccioli Osteopata

Info: www.studiosetaccioli.it

 

L'Osteopatia è nata negli Stati Uniti nel secolo scorso sotto l'impulso di: Andrew Taylor Still. 

Attualmente, l'osteopatia è riconosciuta ufficialmente negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, in Israele, in Gran Bretagna, in Belgio, in Svizzera ed in Francia. Accettata in numerosi paesi europei, è in via di regolamentazione in Italia.
 

Cos’è l' Osteopatia e cosa può curare?


L’osteopata si propone di “risistemare” lo scheletro, i muscoli, i visceri, e tutti i tessuti in modo che i “liquidi” circolino liberamente, dando molta importanza alla colonna vertebrale che rappresenta la sede di tutti i comandi nervosi e neurovegetativi. Da queste sedi si ha un collegamento con tutte le strutture del corpo più periferiche dando all’essere umano la sua specificità (unità del corpo). Far scomparire solo il segno clinico come il dolore non ci permette di ristabilire l’equilibrio. L’osteopata ricerca “il punto debole” e con opportune manipolazioni tenta di riequilibrare la struttura per permettere all’organismo di mobilitarsi contro aggressioni interne ed esterne. Il dolore non è la causa del problema ma l'espressione dello stesso.


Indicazioni:


Colonna: Dolori e disfunzioni con o senza irradiazioni, tipo: Sciatica, lombalgia, cruralgie, cervicalgie, colpi di frusta, nevralgie)

Arti: (dolori e distorsioni articolari: distorsioni, tendiniti)

Cranio: (cefalee muscolotensive, emicranie, affezioni di carattere ortodontiche della mandibola, sinusiti).

Visceri: anche i visceri hanno una loro mobilità, ed è grazie a questa che possono godere di una corretta irrorazione sanguigna ed innervazione, condizione necessaria per il mantenimento del corretto stato di salute. Operazioni chirurgiche, infiammazioni, infezioni possono essere causa di cattivo funzionamento.


Dove L'osteopatia ha grande efficacia: il Gung Fu

Ogni allenamento fisico sottopone il corpo a macro e micro traumi. Questi si traducono in squilibri biomeccanici e fluidici che il corpo assorbe e traduce in problemi fisici e dolori di vario genere.

La differenza tra l'Osteopatia e le altre terapie sta nello scovare le cause del problema, trattarle e far si che la vita del paziente si sviluppi più consapevolmente, facendo si che non si verifichino più disarmonie e squilibri. Così come un buon maestro corregge e costruisce una tecnica sul corpo del suo allievo, così un osteopata trova "l'errore patologico" che scatena o potrebbe scatenare problemi fisici e lo corregge attraverso manipolazioni manuali costruendo un miglioramento solido e duraturo. Importante è anche l'aspetto preventivo. Per un atleta e non solo è importante, se non fondamentale, poter conoscere i propri disequilibri prima che essi diano una patologia. Nel mondo occidentale si cura la patologia  quando essa è già esplosa, la medicina tradizionale cinese insieme all'osteopatia, la rieducazione posturale e le terapie olistiche e naturali curano la persona nel suo insieme rigenerando il corpo e aumentandone le potenzialità. 

 

dott. Francesco Setaccioli Osteopata

Info: http://www.studiosetaccioli.it

La fisioterapia strumentale è la branca della medicina riabilitativa che utilizza a scopo terapeutico le energie fisiche per la cura dell’apparato locomotore e neuro-muscolare. Si serve di apparecchiature elettromedicali che trasferiscono al paziente l'energia prodotta nelle forme più diverse. L'impatto di queste energie sui tessuti genera una catena di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici quali: azione antinfiammatoria e antalgica, attivazione del microcircolo e quindi del metabolismo locale, drenaggio di edemi e versamenti, azione decontratturante sul muscolo, aumento dei processi di cicatrizzazione e recupero tissutale, ecc…

Grazie alle sue proprietà, e secondo i casi e la prescrizione medica, la fisioterapia strumentale può essere applicata da sola o rientrare in un programma più completo di rieducazione motoria , andando così ad affiancare sinergicamente massaggi terapeutici, mobilizzazioni articolari, rieducazioni funzionali e rinforzo muscolare.


Quali strumenti e tecniche utilizzate
Tecar terapia
Laser terapia
Magneto terapia
Ultrasuono terapia
Ionoforesi
Tens
Elettrostimolazioni
Massoterapia
Linfodrenaggio


A chi si rivolge la terapia fisica strumentale? Come aiuta il corpo?


Traumi e dolori riferiti, infiammazioni acute, contratture muscolari, edemi e rignofiamenti degli arti, lesioni muscolari (strappi,stiramenti, contratture), operazioni chirurgiche, lesioni ossee, reumatismi articolari, dolori rachidei. Ad ogni età ed in ogni attività fisica si possono avere problemi dolorosi, quando questi diventano diffusi e duraturi, bisogna agire tempestivamente ed abbattere l'infiammazione. Trattare farmacologicamemte un dolore non è quasi mai la soluzione al dolore, perché non consente all'organismo di reagire e di sviluppare forza terapeutica. La terapia antalgica stimola biologicamente il corpo accelererando i processi riparatori e curativi. Un corpo privo di dolori è un corpo che mantiene uno stato di salute ottimale; saper riconoscere la causa del dolore e trattarla è l'unico modo efficace per il mantenimento dello stato di salute.

 

dott. Francesco Setaccioli Osteopata

Info: http://www.studiosetaccioli.it



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