Antonio Luciani
Antonio Luciani nasce il 7 Gennaio del 1974 a Civitavecchia dove si è
formato negli studi tecnici presso l'istituto L. Calamatta.
Ha cominciato gli studi delle Arti Marziali con la pratica del Judo nel 1984 con il maestro giapponese Tomomasa, studio portato avanti sino al 1988, anno in cui il maestro tornò in Giappone.
Nel 1989 circa ha incontrato Stefano Rapaccioni con cui ha studiato il Sanda e il WuShu.
Nella pratica del WuShu ha approfondito le discipline del Chang Quan(boxe lunga), del Nan Quan (boxe del sud) e del Taiji Quan.
Nella pratica delle armi del WuShu si è dedicato principalmente alla sciabola (dao shu) ad impugnatura corta, ad impugnatura lunga e alla sciabola a lama lunga.
Per migliorare la scherma pugilistica, durante questo periodo si è allenato anche nella boxe occidentale con il pugile professionista Gianluca Branco.
Nel corso di questi anni si è dedicato all'insegnamento del Sanda presso l'associazione Jingwu Kung Fu e ha preparato atleti che hanno partecipato e vinto varie competizioni di Sanda e Free Fight (Golden Dragon, Millennium Fight, etc..).
Per approfondire la pratica delle Arti Marziali si è avvicinato allo studio delle filosofie orientali in particolare del taoismo, del buddismo e del confucianesimo.
Queste filosofie furono contaminanti e di fondamentale importanza per avvicinarlo al Wing Tsun.
Nel 1994 circa ha iniziato a praticare il Wing Tsun, prima in EWTO e poi all'interno della Pro-am di Nick Smart e Milan Prosenica.
Dal 1995 al 2003 è stato allievo privato di Riccardo Vacirca e dal 1995 si è dedicato all'insegnamento del Wing Tsun ad un piccolo gruppo di
praticanti di Sanda, così da potercreare un gruppo di lavoro per sperimentare e allenare i principi del Wing Tsun.
Questo gruppo è rimasto unito fino al 2005 ed è stato di fondamentale importanza per la sua formazione.
Nel 1997 circa ha conosciuto Simone Bonomo, con il quale ha instaurato una forte amicizia e ha iniziato a condividere, oltre che la passione per le Arti Marziali, i valori e le idee che in seguito daranno vita all'Associazione Sportiva FioreRosso.
La collaborazione e gli allenamenti con Simone Bonomo hanno messo in risalto il senso di insoddisfazione dovuto ai canoni imposti dalle "aziende" delle Arti Marziali e ad una visione limitante dell'Arte del Gung Fu.
Questo disagio li ha spinti a trovare nuovi stimoli ed a ricercare un modello di Wing Tsun diverso, meno orientato alla mera autodifesa e più orientato all'idea di Arte a tutto
tondo.
Questa ricerca li ha allontanati dalle organizzazioni presenti nel territorio nazionale e li ha spinti a ricercare in europa dell'est ed approdare nella scuola di Norbert Maday.
Grazie ad un lungo periodo di viaggi di frequenza mensile ed intensi allenamenti privati è ricominciato con molto entusiasmo lo studio di un nuovo Wing Tsun.
Nel corso degli anni i due hanno sostenuto l'esame per divenire Sifu ed hanno potuto seguire il loro insegnante durante seminari e manifestazioni molto importanti.
Durante questi anni la politica marziale non permetteva facilmente di formarsi come allievi di Maday e le difficolta
incontrate a livello di organizzazione sono state moltissime e durissime.
Nel dicembre 2004 Antonio Luciani e Simone Bonomo hanno fondato l'Associazione Sportiva FioreRosso.
Da allora si sta continuamente dedicando alla costruzione di una nuova
concezione del Wing Tsun Kyun Gung Fu, evolvendo una formazione didattica che ha appreso in quegli anni di
pratica con il suo nuovo insegnante.
Questa ricerca, lo ha spinto a riprendere anche gli allenamenti di Judo con Fabio Martellacci, ex Fiamme Oro che in quel periodo sistava preparando per i mondiali over35 (dove ha conquistato il 3° posto).
Insieme hanno organizzato stage interdisciplinari per la
divulgazione delle discipline orientali.
Nel 2006 riprende nuovamente contatti con il suo ex insegnante di Sanda e WuShu Stefano
Rapaccioni.
Lo scopo di questa collaborazione tra la scuola di Stefano Rapaccioni AIKAM (Associazione
Italiana Kung Fu Antico e Moderno) e FioreRosso mette in risalto come l'antico e il moderno Gung Fu siano strettamente collegati.
Questo rende possibile oltre che il confronto tra le due esperienze marziali anche lo
sviluppo di un nuovo percorso didattico molto interessante per gli allievi, dove l'antico genera il moderno
ed il moderno nutre l'antico.
Di fondamentale importanza in questi anni è stata anche la possibilità di potersi confrontare con Andrea Lupo Sinclair con il quale si allena
nelle armi occidentali: questa intensa collaborazione li ha portati a
sviluppare insieme una nuova didattica per l'allenamento delle doppie spade del Wing Tsun, riscoprendo e riportando alla luce gli aspetti "marziali" di questa tipologia di arma, oramai considerata più un "attrezzo ginnico" che un'arma finalizzata ad un uso in combattimento.
Sempre in questo periodo grazie al suo allievo Pietro N. Roselli Lorenzini riesce a prendere contatti con Allan Fong ed organizzare
degli stage di Wing Tsun e Qi Gong.
È proprio durante questi allenamenti con Allan Fong che ha l'occasione per poter comparare quanto imparato, ricercato e sviluppato sia nello studio della parte armata che in quella disarmata, ricevendo i complimenti per i risultati raggiunti.
Tuttora è molto impegnato nelle attività di ricerca e di sviluppo di nuove metodiche di allenamenti psico-fisici.
Ha collaborato con la psicologa Cinzia De Angelis e con l'insegnante di Yoga (Iyengar e Hata) Aldo
Benedetti tenendo seminari sulle dinamiche corporee ed il linguaggio del corpo.
Ha, inoltre, iniziato lo studio dello Yoga sotto la guida di Aldo Benedetti con il quale sta elaborando
delle didattiche sulle dinamiche motorie che fanno interagire il Gung Fu con lo Yoga.
Questa è una ricerca che si occupa
delle capacita ideomotorie attraverso delle dinamiche motorie che si basano sulla propriocezione neuromuscolare e sull'incisione delle tracce mnemoniche (engrammi) potenzianti.
Queste capacità conducono il praticante ad un'intelligenza motoria basata sull'anatomia esperienziale, che è una abilità che viene utilizzata ogni
qual voltasi sviluppano delle dinamiche motorie nello Spazio e di conseguenza anche all'interno di quelle relative al combattimento.
Grazie alle attività del Centro Ricerca e alla continua collaborazione con insegnanti e praticanti di Arti e
discipline diverse, ha la possibilità di aprire la propria mente, il proprio modo di pensare e di allargare
i propri orizzonti, andando a vedere principi diversi o incarnazioni degli stessi principi del Wing Tsun in
contesti diversi.
Tutto questo gli permette di ricercare e di riscoprire nuovi e vecchi sapori all'interno del
Wing Tsun e di introdurre nuovi modelli, come lo studio delle sette trame e delle rappresentazioni interne
nelle Accademiche, che permettono al Wing Tsun di rimanere un'Arte viva ed in continua evoluzione.