Introduzione al Gung Fu
Con il termine Gung Fu (pronuncia: Gùng Fuh - trad. Abilità guadagnate con fatica - trascritto anche Kung Fu o Gong Fu) viene indicata l'Arte Marziale sviluppatasi in Cina nel corso degli ultimi 5000 anni.
Fanno parte del Gung Fu molti Stili diversi, all'interno di FioreRosso si studia una nostra interpretazione dello Stile Wing Tsun Kyun Gung Fu (pronuncia: Wihng Cheùn Kyùhn Gùng Fuh).
Facendo un parallelo con la pittura se il Gung Fu è l'equivalente della pittura, il Wing Tsun Kyun è una corrente artistica come lo può essere nella pittura l'impressionismo o il cubismo.
Oggi come oggi esistono molti Stili di Gung Fu che si sono sviluppati nel corso dei secoli, ciascuno con una sua storia, delle leggende, delle particolarità motorie e principi di strategia diversi.
Dal punto di vista pratico del combattimento non è tanto lo Stile a fare la differenza quanto il praticante.
Non esiste uno Stile migliore di un altro, una interpretazione di uno Stile migliore di un'altra.
Ogni Stile ed ogni interpretazione hanno delle peculiarità proprie, che, se studiate seriamente, li rendono interessanti e affascinanti.
Facendo una metafora esplicativa: per andare in una direzione (nel nostro caso l'apprendimento del Gung Fu) esistono molte strade diverse (Stili).
A seconda delle proprie caratteristiche personali e di quel che uno cerca può esistere una strada più adatta ed una meno adatta al singolo praticante.
Sta al praticante trovare quella più adatta per lui.
I vari Stili sono nati e si sono sviluppati nel corso di lunghe epoche di continuo conflitto, in quanto l'uomo ha avuto sempre la necessità di difendersi per autoconservazione.
Da tutte queste battaglie sono state accumulate le esperienze e le scoperte fatte, che hanno poi portato alla creazione di tecniche marziali.
Nei secoli queste tecniche si sono evolute, sono state modificate e cambiate o più semplicemente si sono adattate alla crescita dell'uomo, della società e del contesto storico in cui l'uomo viveva ed a poco a poco sono diventate parte integrante della cultura cinese.
Le tecniche marziali hanno iniziato così a venire influenzate ed a loro volta ad influenzare la Filosofia e la Medicina, evolvendosi e portanto ad evolvere queste ultime due.
In questo modo si è passati da avere delle semplici tecniche di combattimento a sviluppare delle vere e proprie Arti a tutto tondo, dove gli aspetti marziali si andavano a fondere con quelli spirituali e filosofici.
Questi Stili hanno cominciato ad occuparsi della crescita e dell'evoluzione del praticante su più livelli: fisico, mentale e spirituale.
L'autoconservazione non è stato più a questo punto l'unico fine, ma è diventato uno dei vari aspetti per cui questi Stili venivano praticati e questo ha fatto sì che molti di questi Stili nascessero e si sviluppassero all'interno di monasteri religiosi.
Per poter ottenere questa crescita del praticante ciascuno Stile ha sviluppato un proprio Sistema (programma didattico), ossia un un insieme di didattiche interconnesse sviluppatesi nel corso dei secoli grazie all'apporto dell'esperienza di vari Maestri.
Questo programma didattico servirebbe a ben poco se dietro non ci fosse un fine (un obiettivo, una soglia da far superare al praticante) e un Metodo per raggiungere questo obiettivo.
Il Metodo non fa altro che dare un senso e una caratterizzazione al programma didattico per permettere che lo Stile venga cucito addosso al singolo praticante in modo da poterlo fare crescere e stimolarlo al meglio in base alle sue potenzialità.
Normalmente un Sistema didattico può essere compreso ed imparato in pochi anni, ma solo dopo aver visto tutte le didattiche e sviluppato le caratteristiche basilari inizia il vero processo di ricerca personale, processo questo che, come in ogni attività artistica umana, non avrà di fatto termine per tutta la vita.
Per poter intraprendere questo processo serve un Maestro che sia in grado di insegnare a ricercare ed a sperimentare e che mostri al praticante il percorso da intraprendere.
Un percorso che con il tempo diventerà frutto delle sue esperienze e delle sue sperimentazioni individuali, un percorso di libertà ed indipendenza.
Questo percorso porterà il praticante a creare una sua interpretazione personale dello Stile e magari, perchè no, ad evolverlo in base alle proprie idee ed esperienze.
Questo è il modo per mantenere una tradizione viva, ossia una tradizione che, senza tradire i principi su cui è fondata, si aggiorna ed evolve nel tempo rimanendo così sempre attuale.
Lo studio di un'Arte Marziale non più in evoluzione diventa di fatto lo studio di Archeologia Marziale, ossia di un qualcosa di, comunque,
altamente interessante, perchè parte del nostro passato e causa del nostro presente, ma di fatto oramai quasi del tutto sconnesso dal tessuto socio-culturale in cui si dovrebbe manifestare e vivere.
Per questo motivo in FioreRosso l'Arte Marziale viene vista come un qualcosa di vivo ed in continua evoluzione e proprio per questo cerchiamo continuamente di renderla tale grazie alle ricerche del nostro Centro Ricerca ed ai contributi di tutti i nostri membri.
Pietro N. Roselli Lorenzini