La Leggenda: Introduzione
A metà del XVII secolo l'ascesa dei Manchu, popolazione del Nord della Cina, portò alla destituzione della dinastia Ming, che per quasi 300 anni aveva governato la Cina.
Una volta arrivata al potere la dinastia Manchu dei Ching, il monastero di Siu-Lam del Sud (in mandarino: Shaolin, traduzione letterale: Piccola Foresta) subì importanti attacchi, perché era schierato in
favore dei rivoluzionari che volevano restaurare i Ming.
Alla fine grazie all'aiuto di alcuni monaci traditori i Ching riuscirono ad incendiare il monastero di Siu-Lam del Sud, raderlo al suolo e ad uccidere la quasi totalità dei suoi monaci.
Tuttavia alcuni di essi riuscirono a scappare e si dispersero in varie zone. Tra questi la leggenda narra che ci furono l'Abate Chi Sim (esperto nell'uso del bastone lungo), l'Abate Pak Mei (ideatore dello stile del sopracciglio bianco), il Maestro Fung To Tak, il Maestro Miu Hin e la Badessa Ng Mui (esperta degli stili della gru e del serpente).
Questi cinque superstiti saranno ricordati con il nome di Cinque Anziani o di Cinque Immortali di Siu-Lam.
Tutti loro svilupparono un proprio sistema di Gung Fu capace, da una parte, di contrastare il dominio e il potere degli oppressori e, dall'altra, di fronteggiare i monaci traditori.
Pietro N. Roselli Lorenzini